“Mi sono astratto”: Studio Bolzani (Milano) ospita la mostra di Aurio Cabrini

L’inizio di un quadro è fulminante. Bisogna intendere la tela come una infinità di inizi. Così noi percepiamo il mondo. (Aurio Cabrini)

Il prossimo 9 novembre, Studio Bolzani presenta la mostra di Aurio Cabrini dal titolo: MI SONO ASTRATTO.

Aurio Cabrini, pittore, si cimenta con il New Media della Pittura Digitale. La mostra prevede un allestimento con quadri tradizionali (piccoli acrilici) che dialogano con la eccellente tradizione delle cornici d’epoca dello Studio Bolzani, per poi svilupparsi in un corpo centrale che presenta la nuova produzione. La tradizione e l’innovazione vanno a braccetto.

“Stati di coscienza nelle percezioni”, come recita la dedica del Gallerista all’artista, i nuovi quadri di Cabrini sono positivi e forti. “Cromoterapia allo stato puro”, aggiunge lo storico Gallerista milanese. Ma ognuno racconta una storia diversa, accompagnata da versi immaginifici dello stesso artista che indicano una ulteriore dimensione spazio temporale.

“Mi sono astratto”, non è solo una professione di fede nel linguaggio astratto del-la pittura (come dice l’artista “noi vediamo il mondo in modo astratto”) ma anche una “filosofia di vita”.

Aurio Cabrini spiega: “I miei quadri sono paesaggi interiori. Paesaggi interiori dove si creano le fratture dell’esistenza ma anche unico luogo dove si possono sanare le ferite. Il segno? non scopre nulla. Rivela solo ciò che già siamo. E’ conscio inconscio, finito non finito, maschio femmina, materia spirito, emozione e concetto. Il gesto? E’ tutto qui. Una tensione cognitiva verso ciò che non conosciamo. In questo senso non ci siamo mai evoluti”.

Dall’introduzione al catalogo di Luca Pietro Nicoletti: “La sua partenza, infatti, è pienamente nel solco della pittura di gesto, con un innamoramento viscerale per Emilio Vedovama anche con una particolare attenzione verso il proprio mondo interiore”.“Solo in un secondo tempo, ma con un principio che non è slegato dal precedente, Cabrini scopre la grafica computerizzata come medium pittorico: è un balzo in avanti, da un punto di vista cognitivo, che lo entusiasma e gli apre una nuova pista di indagine.

Come aveva già notato Angela Vettese in un bel libro sulle tecniche e pratiche artistiche pubblicato da Laterza, l’arte contemporanea si fa con tutto, ma allo stesso tempo questa inedita apertura di spazi e possibilità inventive e operative ha portato con sé alcune conseguenze signi-ficative. Molti studi degli artisti moderni, infatti, non sono più sporchi e bohemien come si confà alla canonica “leggenda dell’artista”, ma lindi e puliti, perché tutto il mondo dell’artista non è più racchiuso in una stanza ma in un computer. Il mondo di Cabrini si pone a mezza via: non disdegna la materia e il piacere sensuale provocato dal pastello pigiato sulla carta, ma al contempo è attratto dalle possibilità inventive offerte dalla dimensione computerizzata”.

 

MI SONO ASTRATTO

I GOT ABSTRACTED

Aurio Cabrini

fino al 29 novembre 2017

Studio Bolzani
Galleria Strasburgo 3 Milano
tel. 02 76 00 13 35 – fax 02 76 01 42 21
E mail : studiobolzani@libero.it