La guerra del maiale di David Maria Putortì

di Lucia Centi

La comune retorica convinzione che l’uomo invecchiando finisca per maturare serenità e saggezza è falsa. L’essere umano una volta superato l’acme della propria esistenza, comincia l’inesorabile e inevitabile discesa verso la morte e in questo lento diminuire la paura cresce dominandolo, trasformandolo, rendendolo vulnerabile, egoista e vigliacco. A questa semplice e cruda riflessione è ispirato il film basato sull’enorme successo editoriale dello scrittore argentino Adolf Bioy Casares: “Diario de la Guerra del Cerdo”.

Ambientato in una metropoli argentina il film narra con situazione estreme e fantastiche il conflitto generazionale, svelando gli aspetti meno nobili della natura umana; esamina la condizione esistenziale dell’uomo moderno in un sistema perverso.

Il protagonista è l’anziano Isidoro interpretato da Victor Laplace che con i suoi amici emergono con i loro difetti: vigliacchi, paurosi, voraci. Fanno loro da contrappunto i giovani che rappresentano aspetti ancor più orrifici: la violenza e le persecuzioni contro chi ha contribuito a generare la loro ricchezza. Una società nella quale si persegue la bellezza, la giovinezza, il benessere e si perseguita il diverso, l’improduttivo.

Ottima la regia per le immagini ben calibrate, proporzionate nelle quali si riscontra competenza , professionalità, buona conoscenza del mezzo e delle sue possibilità.

Nel cast Victor Laplace, Arturo Goetz, Ricardo Merkin, Tony Vilas, Julio Lopez e Vera Carnevale.

Il film ha ottenuto riconoscimenti in Festival cinematografici Internazionali tra i quali il Festival des Films du monde de Montréal, Mostra de cinema Italia de Barcelona e Rencontres Du Cinema Sud-Americain.

Al cinema dal 28 giugno 2018 distribuito da Hub For Arts.

Lucia Centi