Casperia (RI): approvato restauro del Sassoferrato (Giovan Battista Salvi)

di Gianfranco Cella

Casperia è uno straordinario borgo dotato di poderose mura medievali ed ubicato nella bassa Sabina. Ora conta poco più di 1250 abitanti ma da qualche tempo l’Amministrazione locale si è caratterizzata per il dinamismo delle iniziative ed attività culturali, di spettacolo/intrattenimento e turistiche. Azioni mirate e costellate da una serie di sagre ed eventi che sono ormai diventate il suo fiore all’occhiello. Nel loro insieme richiamano un buon numero di estimatori perché sono variamente diversificate ed articolate nel corso dell’anno.

Molto sensibile dunque alla valorizzazione, tanto più del suo patrimonio culturale, il Comune ha raccolto la sfida lanciata da parte della Soprintendenza competente territorialmente. Quest’ultima infatti ha di recente approvato il progetto di restauro del dipinto su tela di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato che orna l’altare maggiore della Chiesa della S.S. Annunziata.

Questo edificio, di impronta seicentesca, si contraddistingue per la sua imponente mole e si incontra – sulla destra – nel piazzale alle porte della cittadina risalendo dalla via Ternana / SR 313. Il programma di ripristino e conservazione del dipinto è stato presentato il 28 Novembre scorso e verrà portato a termine con la formula del cantiere aperto, vale a dire sotto lo sguardo dei visitatori.

L’operazione avrà come teatro operativo il secondo altare sulla sinistra dell’altare maggiore. Qui è stata alloggiata una quinta scenografica rinforzata per ospitare e proteggere il prezioso dipinto durante i lavori, considerando anche il notevole peso del quadro. L’opera ritrae il noto episodio evangelico dell’Annunciazione, nel pieno rispetto della tradizione iconografica ricorrente. È dovuta al Sassoferrato, pittore marchigiano del XVII secolo, detto il pittore delle Madonne per la grazia e la devota bellezza della sua maniera di dipingere. L’artista si formò nella bottega del Domenichino ed operò a lungo a Roma.

Il tema mariano venne da lui affrontato in diverse opere, tanto è vero che le immagini sacre caratterizzarono tutta la sua produzione. Produzione che si esprimeva in quei termini non solo perché tali erano le richieste della committenza, ma anche per la natura rigorosa e religiosa della sua persona che ben si armonizzava con il tema. Il dipinto che sarà oggetto del restauro spicca per la particolare raffinatezza dei colori usati e per la stesura pittorica in una celebrazione di tonalità e contrasti.

La tela si è salvata da un incendio, che ne ha consumato delle parti anche se sono state quasi completamente integrate da un precedente restauro. Ora, però, ha bisogno di un nuovo restauro che oltre alla pulitura tesa ad eliminare i sedimenti atmosferici, rimuova alcuni ritocchi che hanno in una certa parte alterato l’originario cromatismo (vedere le foto per averne un’idea).

Giustamente ha prevalso l’idea di non rimuovere la tela dalla sua collocazione durante i lavori di restauro – che partiranno nei prossimi mesi – anche per consentire ai visitatori di seguire le fasi dell’intervento, opportunità che usualmente non viene invece offerta.

La direzione del restauro sarà condotta da Chiara Arrighi, preceduta da apposite indagini diagnostiche di ultimissima generazione. Le visite guidate saranno curate (previa prenotazione) dal Comune di Casperia che ha offerto con la parrocchia (pur potendo quest’ultima contare su risorse ben più limitate) la loro organizzazione anche per ogni iniziativa collegata.

Tornando alla cittadina Casperia, da ricordare che ha origini antiche essendo addirittura menzionata da Virgilio nell’Eneide. Pertanto a completamento della visita alla Chiesa di SS. Annunziata, sarebbe buona norma compiere una visita al borgo che si distingue per l’integrità e l’omogeneità del nucleo abitativo antico, ristrutturato con gusto e curato. Da segnalare la pedonalizzazione delle vie del centro storico che oltre ad essere pulitissime, sono ben curate e ricche di strutture ricettive, ristorative e negozi.

Gianfranco Cella