Roma: Villa Lazzaroni si rifà il look

di Gianfranco Cella

Lunedì mattina della scorsa settimana a qualche abitante del quartiere, meno distratto degli altri o più attento, non è sfuggita la presenza all’interno della grande Villa Lazzaroni, e da quel giorno tutti i giorni della stessa settimana, di qualche frequentatore insolito. Infatti era presente un folto gruppo di lavoratori dotati di tutte le attrezzature per giardiniere intenti ad un piuttosto scrupoloso intervento di manutenzione straordinaria della villa (quindi potatura, sfoltimento per avviare le premesse di uno sviluppo delle piante basse, cespugli, siepe ed arbusti presenti oltre che togliere le erbacce infestanti).

Gli uomini erano accompagnati/sorvegliati da guardie della polizia penitenziaria come confermato dai veicoli parcheggiati in un angolo che recavano i contrassegni del Corpo. Tutto è nato da un accordo sottoscritto fra il Ministero della Giustizia ed il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria che ha coinvolto alcune città italiane, Roma compresa.  Altre amministrazioni comunali entrate nell’accordo sono state Milano, Napoli, Roma, Torino, Pescara e Palermo. Ovviamente i detenuti sono stati preventivamente formati frequentando appositi corsi tenuti dal Servizio Giardini.

L’ottica ispiratrice del programma, che interessa oltre le aree verdi anche la manutenzione delle strade per quanto riguarda la segnaletica orizzontale e la pulitura delle caditoie stradali, è fondata su attività di lavoro volontario. L’iniziativa ha, comunque, fatto riferimento alle specifiche esperienze/professionalità pregresse dei partecipanti. Ed ha poi come obiettivo finale quello di aiutare a tenere la città pulita, ma anche avviare il reinserimento sociale dei detenuti. Un messaggio piuttosto esplicito del progetto è anche quello di promuovere un percorso di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza, ma non solo, verso il rispetto del bene comune, la legalità, l’osservanza delle regole e delle norme.

Alla resa dei conti ora Villa Lazzaroni che una volta era conosciuta come villa di “delizia” quando i nuovi proprietari verso la fine del secolo XX le vollero conferire quest’immagine di prestigio, aveva purtroppo sofferto pesantemente negli ultimi quarant’anni per un costante stato di degrado ed abbandono. A parte un unico intervento di recupero che risale al 2011 che aveva cercato di far risaltare la creazione originale dei Lazzaroni con quattro fontane rustiche a scogliera di tufo ed una certa risistemazione dei viali e delle aree destinate a prato, niente più era stato fatto in seguito. Anche se, solo 8 anni fa, quel restauro eseguito dopo 5 mesi di lavori, aveva vinto il premo IQU8.

 

Poi invece più nulla di nulla ed un diffuso degrado si era impossessato della villa e l’aveva posta quasi in uno stato di assedio. Ben venga quindi questa straordinaria opera di manutenzione, almeno del verde, anche se limitata ad alcune urgenze.

 

Gianfranco Cella