KOBANE CALLING ON STAGE, al Teatro Vittoria fino al 15 dicembre

di Adele Materazzo

Possibile trasformare un fumetto in un’opera teatrale? Il celebre fumetto di Zerocalcare, oltre centoventimila copie vendute, va in scena al teatro Vittoria, fino al 15 dicembre.  Il regista e drammaturgo Nicola Zavagli ne ha fatto un adattamento teatrale dando vita a un’opera particolare, che rompe gli schemi tradizionali e fonde il linguaggio teatrale con il linguaggio del fumetto, creando un atipico sodalizio tra due generi lontani tra loro.

 

Gli attori si muovono come le figure disegnate da Zerocalcare, su un palcoscenico quasi vuoto, sul cui fondo sono proiettate le tavole del fumetto. E recitano con modalità dissonanti rispetto alla recitazione classica, riproducendo i suoni onomatopeici tipici del fumetto e affidando ai dialoghi e alle battute dei personaggi il punto di vista di un gruppo di volontari in viaggio umanitario a Kobane, città simbolo della resistenza curda all’Isis. Tra questi giovani volontari c’è Michele (vero nome diZerocalcare, interpretato da Lorenzo Parrotto). Animati dal desiderio di portare il loro aiuto alla popolazione che lotta per difendere il suo diritto a esistere, partono per il Rojava, la regione che i Curdi stanno cercando di trasformare in un’utopia democratica.  E la realtà a cui assistono si traduce in una cronaca altra rispetto al racconto che viene fatto dai media. Di questa battaglia per la libertà i media parlano solo in caso di episodi particolarmente drammatici, salvo poi a dimenticarsene dopo solo una settimana.

In Kobane Calling on Stage la guerra è raccontata attraverso una narrazione fumettistica, appunto, che gioca con l’alternanza di registri diversi, passando da quello drammatico, a quello surreale, a quello comico. Ma in realtà l’apparente leggerezza della narrazione non smorza il dramma del popolo Curdo, anzi lo rende terribilmente chiaro e condivisibile “E’ una grande narrazione corale, che alterna il dramma alla commedia, il basso e l’alto, il pop e il civile” dice il regista che ha adattato il testo.  E in questo modo oltre a uno spettacolo coinvolgente e nuovo, molto vicino ai giovani, gli autori propongono un messaggio ideologicamente impegnato.

Al termine dello spettacolo il regista, Nicola Zavagli, Michele Rech (Zerocalcare), il rappresentante del popolo Curdo in Italia e il direttore generale di Lucca CreaEmanuele Vietina, hanno ringraziato il pubblico, spiegando che questo spettacolo è dedicato al popolo Curdo e a Lorenzo Orsetti, morto a Baghouz combattendo contro L’Isis. È importante non dimenticare questa guerra, come ha detto Zerocalcare, di cui si parla solamente in occasione di recrudescenze e poi subito dopo ripiomba nel dimenticatoio.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games e Bao Publishing.

Adele Materazzo

 

 

 

Tratto da Kobane Calling di Zerocalcare edito da Bao Publishing
adattamento e regia di Nicola Zavagli
direzione artistica Beatrice Visibelli

con Massimiliano Aceti, Luigi Biava, Fabio Cavalieri, Francesco Giordano, Carlotta Mangione, Alessandro Marmorini, Davide Paciolla, Cristina Poccardi, Lorenzo Parrotto, Marcello Sbigoli
e con i giovani attori di Teatri d’Imbarco: Andrea Falli, Martina Gnesini, Jacopo Lunghini, Francois Meshreki, Niccolò Tacchini, Gabriele Tiglio, Matilde Zavagli.

Teatro Vittoria, fino al 15 dicembre 2019