Roma, Museo Napoleonico: “Aspettando l’Imperatore” fino al 31 maggio 2020

di Gianfranco Cella

La mostra, che è stata appena aperta, rappresenta la seconda tappa di un articolato progetto, inteso a raccontare gli anni di influenza francese sulla città di Roma, suddiviso in tre tappe.

Mentre il primo episodio (uscito nel 2015) era intitolato “Quando Roma parlava francese” ed abbracciava il biennio 1798-1799 o meglio i 20 mesi a cavallo dei 2 anni, la seconda puntata ha un titolo molto più ambizioso “Aspettando l’imperatore. Monumenti, Archeologia e Urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-14”  ed intende ricostruire il volto che avrebbe dovuto assumere la città, anche se nella stragrande maggioranza dei casi, rimasero quasi tutti progetti non realizzati.

 

Retroscena storico: Roma viene occupata dall’esercito francese e diventa parte dell’impero e parallelamente la sua seconda città, ovviamente dopo Parigi. Il papa vive in esilio oltre che prigioniero e quindi i francesi governano Roma ed anche se il momento è molto importante, la memoria cittadina non lo avverte e non coglie l’occasione, apparentemente distratta da altro. Ma cosa?

 

Forse perché i francesi governano la città ed hanno  progetti molto ambiziosi su di essa ed un obiettivo prioritario che deve prevalere su ogni altra cosa, per quanto ragionevole e molto più urgente possa essere. Tanto per fare un esempio, il Quirinale viene requisito per destinarlo all’accoglienza di Napoleone: ma Roma resterà poi cinque anni in attesa di lui che non arriverà mai.

Per descrivere questi avvenimenti  la mostra è divisa in quattro sezioni che spaziano dalla Roma di Napoleone, alle celebrazioni romane per la nascita del re di Roma, agli scavi archeologici ed infine al volto della città. Il materiale utilizzato per chiudere questo cerchio è costituito da 50 opere, di grande formato ed impatto visivo. Provengono dai depositi del Museo Braschi e del Museo Napoleonico con l’intento, appunto di mostrare la vita di Roma in quei cinque anni.

 

 

Il materiale proveniente dal museo Napoleonico comprende un’ ampia serie di progetti  di risistemazione urbanistica di alcune zone della città. Come: il Campidoglio, il Pincio, gli argini del Tevere (questi ultimi tre riguardanti soprattutto passeggiate, la Villa Napoleone). Il materiale proveniente da Palazzo Braschi riguarda progetti relativi  a scavi ed al recupero del patrimonio, Colosseo compreso.

L’obiettivo di questo secondo gruppo di progetti, era sempre l’abbellimento urbanistico e comprende alcuni monumenti che, sotto il segno del recupero dell’antico, avrebbero dovuto  far risorgere la nuova Roma imperiale. Quindi ad esempio il ponte di Orazio Coclite, il cimitero del Pigneto, scavi archeologici intorno al Campidoglio, ma soprattutto archi di trionfo).

La sequenza di esposizione delle 4 sezioni comincia con “La Roma di Napoleone” e poi prosegue con  “La nascita del re di Roma”, “Gli scavi archeologici”, ed infine “Il volto della città”. Da far notare che i progetti recano le firme di architetti importanti come Valadier, Camporese, Stern, Berthault e Gisors. Una mostra particolare, da vedere.

Gianfranco Cella

 

 

Aspettando l’Imperatore. Monumenti Archeologia e Urbanistica nella Roma di Napoleone 1809-1814

Museo Napoleonico

Piazza di Ponte Umberto I,   Roma

19 dicembre 2019   – 31 maggio 2020