Andar per giardini in Irlanda, l’Isola di Smeraldo

Con l’arrivo della primavera il paesaggio, plasmato dal lavoro e la creatività di molte generazioni, trabocca dei mille colori dei rododendri, delle azalee, delle magnolie e delle rose, disegnando una tavolozza impareggiabile: è tempo di partire per l’Isola di Smeraldo.

Si parte da Phoenix Park, il meraviglioso parco urbano di Dublino che, con i suoi splendidi 710 ettari, è il più grande d’Europa. Giardini, viali alberati, laghetti, campi sportivi, uno degli zoo più antichi del mondo, un castello, vari edifici pubblici e monumenti, un numeroso branco di daini e Aras an Uachtaràin, una magnifica dimora settecentesca, dal 1937 residenza del Presidente della Repubblica: il parco si può visitare tutti i giorni, la residenza presidenziale, aperta per visite guidate solo il sabato. A una delle finestre del palazzo è sempre accesa una candela per guidare la diaspora irlandese a casa: particolarmente toccante quest’anno in cui, con il Gathering 2013, l’Irlanda invita i suoi figli sparsi nel mondo a visitare la terra dei padri. Mentre. A Phoenix Park, dal 30 maggio al 3 giugno, si tiene Bloom, la più importante mostra floreale d’Irlanda, quest’anno alla sua settima edizione.

Dalla capitale, puntate senza indugio verso sud: il secondo nome della limitrofa contea di Wicklow non a caso è “Il giardino d’Irlanda”. Percorsi pochi km da Dublino, si raggiunge Enniskerry, un incantevole villaggio con i cottage a schiera, fatto costruire a metà ‘700 dalla famiglia Wingfield, allora proprietaria della vicina Powerscourt Estate, una splendida villa palladiana al centro di un vasto parco e di meravigliosi giardini. Progettati anch’essi a metà ’700 e ridisegnati nell’800, presentano uno stile informale che abbina magistralmente giardini ornamentali, laghetti, viali e sentieri alberati, terrazze e statue, il tutto nella superba cornice della Great Sugarloal Mountain. Da non mancare la visita agli affascinanti Japanese Gardens e al toccante cimitero degli animali, dove riposano i cani e i gatti della famiglia Wingfield.

Percorrendo a piedi un tratto di pochi km, si raggiunge Powerscort Waterfall, la cascata più alta (130 metri) delle Isole Britanniche: vale la camminata, anche perché il sentiero che vi conduce si snoda tra enormi sequoie, querce centenarie e altri magnifici alberi, rifugio di numerose specie di uccelli. La vasta tenuta (64 kmq) ospita anche due campi da golf, una caffetteria, un grande centro orticulturale, negozi di souvenir, uno spazio dedicato alla storia della proprietà: essendo meta d’elezione delle gite dei dublinesi, è consigliabile visitarla durante i giorni feriali.

Tali e tanti sono i giardini di questa contea, che vi si tiene ogni anno un festival dei giardini. Il Wicklow Gardens  Festival si svolge da Pasqua a fine agosto e vede la partecipazione di oltre 40 giardini pubblici e privati, grandi e piccoli, alcuni dei quali altrimenti non aperti al pubblico. L’adiacente contea di Kildare è celebre per i pascoli rigogliosi dove si trovano alcuni degli allevamenti di cavalli di razza fra i più prestigiosi del paese e forse del mondo. Anche qui spettacolari dimore settecentesche, come l’ineguagliabile Castletown House, forse la più imponente dell’isola, che vanta una facciata disegnata dall’arch. Alessandro Galilei, lo stesso a cui si deve quella di San Giovanni in Laterano a Roma.

Proseguendo verso sud-est, si entra nelle contee più soleggiate e calde d’Irlanda, caratteristiche che, assieme alla fertilità dei terreni e alla presenza di numerosi corsi d’acqua, ne fanno un paradiso orticulturale. In particolare, la contea di Carlow è famosa per i suoi giardini, 18 dei quali fanno parte del primo percorso botanico (www.carlowgardentrail.com) irlandese. Tra questi, segnaliamo: Delta Sensory Gardens con 16 giardini a tema tra loro collegati, che stimolano tutti e cinque i sensi; Duckett’s Grove, all’ombra di una dimora gotica diroccata, due grandi e bellissimi giardini all’italiana; Altamont Gardens (www.heritageireland.ie), considerati fra i più belli di tutta l’Irlanda; Kilgraney House Herb Gardens, più che un giardino, un profumato orto di piante aromatiche; da non mancare la ricostruzione dell’orto di un convento medievale; Huntington Castle and Gardens, giardini da fiaba, dove coesistono armoniosamente parti all’italiana e altre meno formali, caratterizzati dai grandi tassi piantati dai monaci oltre sette secoli fa.

Spostandoci verso ovest, entriamo nella contea di Cork,caratterizzata da un paesaggio lussureggiante e dalla presenza del mare, che penetra nell’entroterra grazie alla costa frastagliata. E’ proprio qui, in una delle baie più affascinanti d’Irlanda, la Bantry Bay, che sorge Bantry House, una magnifica dimora settecentesca affacciata sul mare. Qui è possibile alloggiare nelle lussuose camere, situate nelle ali della proprietà.

E ancora più a nord, nella remota County Donegal, ecco splancarsi i 16.500 kmq del Glenveagh National Park: paradiso degli escursionisti ed eden per un ricca fauna, tra cui aquile reali e cervi, è famoso per le incomparabili distese di rododendri. Da aprile a ottobre vi si organizzano escursioni a piedi con la guida di un ranger.

La regione delle Midlands, relativamente meno conosciuta, è ricca di bellissimi paesaggi agresti, residenze storiche, importanti siti archeologici e monastici: percorse dal fiume Shannon, queste contee offrono meravigliose sorprese nel campo della ristorazione e della ricettività. Andar per giardini sarà perciò uno dei tanti piacevolissimi aspetti di un viaggio sensazionale nel cuore dell’Irlanda più autentica. Ad esempio, nei pressi della graziosa cittadina di Abbeyleix, County Laois, si trovano ben due interessanti giardini: Heywood Gardens (www.heritageireland.ie), progettati da Edwin Lutyens e Gertrude Jekyll all’inizio del ‘900; e il vicino Abbey Sense Gardens, situato all’interno delle mura di un convento di suore: come dice il nome, i suoi colori e profumi sono stati studiati per stimolare tutti i sensi. Non lontano, troviamo Birr Castle Demesne, i cui magnifici giardini circondano un grande lago artificiale: c’è sempre qualcosa in fiore, in quanto vi crescono oltre 1000 specie di piante provenienti dai quattro angoli della Terra. Sono anche famosi per le bicentenarie siepi di bosso, con i loro 12 metri le più alte del mondo.

L’Irlanda del Nord vanta numerosi magnifici giardini, a cominciare dai Botanic Gardens di Belfast, le cui principali attrazioni sono la splendida Palm House ottocentesca e la suggestiva Tropical Ravine, un’enorme serra in mattoni rossi che forma una gola artificiale, in cui crescono piante tropicali. Ma in queste contee, c’è solo l’imbarazzo della scelta: a County Down, ad esempio, si trova Rowallane Garden, un grande giardino murato, celebre per i rododendri e le azalee, ma dove crescono anche specie più rare, come i papaveri blu himalayani. Non lontano, la settecentesca Mount Stewart House è una delle più sontuose residenze dell’isola e i suoi splendidi giardini sono di una bellezza incomparabile.

In County Armagh, che assieme alla limitrofa Down, è considerata la terra di San Patrizio, in maggio da non mancare la Apple Blossom Fair, quando tutta la contea si trasforma in un grande giardino, coronato dalle bianche corolle dei meli in fiore. Verso ovest, chi si recherà a visitare Derry/Londonderry nell’anno che la vede UK City of Culture, la stessa Giant’s Causeway nella bella stagione esplode dei mille colori dei fiori selvatici. Lungo la costa si trova Downhill Estate, i cui giardini ornamentali si stendono ai piedi dei ruderi dell’omonimo palazzo, distrutto da un incendio nell’800; nell’entroterra troviamo invece Antrim Castle Gardens, che conserva uno dei pochi giardini ornamentali seicenteschi giunti fino a noi.

Questa è una scelta ridottissima nel vasto patrimonio orticulturale dell’isola: molte dimore storiche, non citate in queste righe, sono state trasformate in alberghi di lusso, circondati da magnifici giardini; ma sarà anche bello scoprire come anche piccoli b/b in campagna o sul mare conservano gelosamente il loro piccolo spicchio di paradiso traboccante di fiori.

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