Raiano (AQ): torna la Sagra delle ciliegie. 1-2 giugno 2013

di Tania Turnaturi

Raiano, posta sul tracciato dell’antico tratturo Celano-Foggia lungo il quale si compiva la transumanza delle greggi fino ai pascoli pugliesi, comprende nel suo territorio la Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio ricca di biodiversità animale e vegetale nei suoi 1.072 ettari di estensione, suggestivamente scavata dal fiume Aterno che ritorna in superficie proprio sotto l’eremo del Santo.

Il territorio è storicamente caratterizzato da un’economia agricola che vede nella coltivazione del ciliegio un elemento fortemente caratterizzante l’area circostante.

Questo frutto, messaggero dell’estate, nel breve periodo di produzione era venduto nel mercato sulla piazza del paese da tutte le famiglie di coltivatori. L’usanza diede origine, nel 1946, alla Maggiolata abbinata alla festa del Patrono San Venanzio tra il 17 e 18 maggio. Dal 1950 la sagra è stata spostata ai primi di giugno, creando un evento che desse risalto alla valorizzazione del patrimonio culturale legato alle tradizioni regionali e alla produzione ortofrutticola locale, sganciato dalla connotazione religiosa.

Anche quest’anno la tradizione della Sagra delle ciliegie si rinnova e giunge alla 58ͣ edizione, all’insegna della gastronomia, della natura, della cultura e della tradizione, elementi del patrimonio popolare e storico abruzzese.

L’evento, connotato come festa folkloristica con la sfilata dei costumi tipici e dei carri allegorici di varie località della regione, ha assunto anche il ruolo di importante manifestazione fieristica, ospitando la Fiera dell’agroalimentare per il 9° anno, con gli stand gastronomici di degustazione e vendita di tipicità della Valle Peligna.

Quest’anno al corteo partecipano i gruppi: della “Dadda” di Villetta Barrea con le donne in costume d’epoca che portano in testa le ceste con la dote di biancheria e vestiti ricamati; di Santa Gemma di Goriano Sicoli che rievoca la distribuzione del pane ottenuto dal grano donato dalle famiglie del paese; la Giostra cavalleresca di Sulmona con le chiarine e gli sbandieratori di un sestiere; il Palio degli Asini di Navelli col corteo in costume che scorta i somarelli, parodia scherzosa e sarcastica del Palio di Siena. Le serate sono allietate dai canti dialettali della corale “Rajane cante”.

La manifestazione, tradizionalmente occasione di promozione dell’identità culturale e gastronomica, offre l’opportunità di valorizzare le risorse della Riserva, forziere di biodiversità animale e vegetale suggestivamente scavata dall’irruenza del fiume Aterno. Tra boschi, macchia, arbusti, pascoli, garriga, una rete di sentieri attraversa la pianura alluvionale e il bosco fluviale dove, nella giornata di domenica 2 giugno, si svolge la camminata nordic walking proposta per gli appassionati del turismo naturalistico che potrebbero intercettare il volo di un’aquila, un falco pellegrino o un gracchio corallino.

 

 

 

Tania Turnaturi