Simona Mastrocinque: “Tour di un novelliere” e amore per la Versilia

Ad un anno dalla sua scomparsa si presenta l’opera ultima della scrittrice  Simona Mastrocinque, “Tour di un novelliere”.

In collaborazione con il Comune di Massa e la Provincia di Massa Carrara, oggi 1 agosto alle ore 21 nel parco dell’Hotel Villa Maremonti di Ronchi (MS), nell’ambito delle iniziative culturali organizzate da Paola Donati, sarà presentato il volume l’Assessore alla Cultura del Comune di Massa Mauro Fiori, la Prof.ssa e Critica Letteraria Laura Bonfigli, l’artista e vedovo della scrittrice Robert Carroll.

Simona Mastrocìnque, scomparsa all’età di 85 anni nell’aprile 2012 ha mantenuto per tutta la vita un legame molto importante con la Versilia, nella sua casa di Ronchi scrisse alcuni fra i suoi più importanti romanzi. Nata a Roma, visse fra Parigi, New York e Ronchi, la sua casa in Toscana.

Figlia del regista Camillo Mastrocìnque, noto in particolare per aver diretto Totò in numerosi film, Simona Mastrocìnque, rimase vedova molto giovane di Giusto Vittorini, figlio di Elio, e sposò in seconde nozze l’artista americano Robert Carroll.

Il recente e postumo “Tour di un novelliere” racconta la storia di un giovane italo americano laureato a New York che viaggia in Italia alla ricerca delle sue origini. In ogni città dove si ferma scrive un racconto su personaggi nati e vissuti lì. A Palermo Federico II, a Napoli Brueghel, a Roma Caravaggio, ad Arcetri Galilei, a Firenze i Guelfi e Ghibellini, a Borgo Sansepolcro Piero della Francesca, a Certaldo Boccaccio, a Ravenna la battaglia contro francesi e tedeschi, a Venezia Goldoni e Canaletto.

Dalla prefazione del libro curata da Laura Bonfigli si legge: “Se come dice Freud citando un celebre motto di Goethe “ciò che hai ereditato dai padri, riconquistalo se vuoi possederlo davvero” anche Simona Mastrocinque attraverso il viaggio in Italia di Alex Orlando, un giovane newyorchese appena laureato in lettere e storia medievale alla Colombia University, voce narrante di questo romanzo formato da una serie di racconti che si susseguono in sequenza, torna a proporre il tema del ritorno alle radici familiari e culturali come condizione ineluttabile di ogni vicenda umana.

Alex Orlando insegna a tutti noi “lettori in cammino” che sempre nel corso della vita, prima o poi, dobbiamo tornare a fare nostro ciò che è già stato nostro. Questo tour in Italia inoltre, attraverso l’espediente di un narratore delegato (una sorta di alter ego di Alex Orlando e che appartiene di volta in volta al tempo storico evocato) si apre alle esperienze più varie nonché a personaggi famosi quali: Federico II, Brueghel, Caravaggio, Galileo Galilei, Piero della Francesca, Giovanni Boccaccio, Goldoni, Canaletto, il tutto attraverso una narrazione fluida simile ad “un tessuto compatto, una tessera di un grande arazzo che prende un senso ed un significato”.

Attraverso questo tour immaginario e viaggio ereditato nella creatività in cui arte e bellezza vanno a braccetto, Simona Mastrocinque accogliendo il monito del principe Myskin “la bellezza salverà il mondo (“L’idiota” di Dostoevskij) sembra non solo voler combattere una sua personalissima e disperata battaglia contro l’insignificanza, la massificazione dilagante ed il cattivo gusto ma invitare anche tutti noi ad opporci insieme a lei al nichilismo contemporaneo che attraverso il brutto rivela invece l’impossibilità di esprimere un senso a cui affidarsi e in cui riconoscersi.”

L’edizione del Volume è a cura di Paola Tazzini Cha.