“Poveri ma Ricchi”, soldi o felicità?

di Paola di Colandrea

“Poveri ma Ricchi” tratta la storia dei Tucci, famiglia povera di un piccolo paese del Lazio. Nella commedia, uscita nelle sale poco prima delle vacanze  natalizie, hanno recitato Christian De Sica, Enrico Brignano, Lucia Ocone, Anna Mazzamauro, Lodovica Comello.

Padre, madre, una figlia vanitosa e un figlio genio, costretto a fingersi idiota per stare al passo con la famiglia. Con loro vivono anche il cognato, botanico ma nullafacente, e la nonna. Sull’onda dell’emozione per la vittoria di cento milioni di euro decidono di mantenere segreta la vincita, ma, come spesso succede in questi casi, una parola di troppo scappa dalla bocca del capofamiglia e ai Tucci rimane soltanto una soluzione, prima di essere perseguitati da sedicenti amici e conoscenti: scappare.

Nel bel mezzo della notte fanno le valigie e partono. Destinazione: Milano. Una volta arrivati e preso possesso della loro nuova vita da miliardari, i Tucci si rendono conto che i tempi sono cambiati; i ricchi di oggi non sono più come quelli di una volta. Oggi sono tutti low profile, mangiano poco o niente, sono ecologisti, fanno beneficenza, si tengono in forma, vanno in giro con biciclette o macchinette elettriche. Essere ricchi, oggi, è diventata una gran scocciatura. E questa scoperta renderà le cose molto diverse da come i Tucci se le aspettavano. E cosi la famiglia tanto fortunata, dopo aver vissuto un gran bel sogno, con un piccolo aiutino, ritorna a respirare il clima precedente.

I Tucci ci insegnano con la loro buffa vicenda che “i soldi non portano la felicita” ma anzi molto spesso separano e ci allontanano da persone e abitudini cui eravamo affezionati. Un film che oltre essere idoneo per qualsiasi fascia di età ispira il pubblico a una profonda riflessione.

 

Paola Di Colandrea