“Singles” al Teatro Vittoria, Roma, fino al 24 febbraio 2019

di Adele Materazzo

“Singles” è lo spettacolo in programmazione al Teatro Vittoria dal 12 al 24 febbraio. Si ride molto per le battute tragicomiche di tre amici: Giuliana (una bibliotecaria interpretata da Claudia Ferri), Bruno (un esperto di marketing, l’attore Marco Cavallaro) e Antonio (Antonio Grosso nei panni di un biologo).

I personaggi, usciti dalla penna dei francesi David Talbot e Rodolphe Sand, si danno da fare come possono per ribaltare la loro condizione di singles e trovare un compagno che renda la loro vita meno vuota. La loro è una corsa affannosa verso la felicità che presuppone una convinzione ben precisa, sebbene non da tutti confessata, e cioè che essere in coppia sia meglio che essere single.

La ricerca sembra destinata al fallimento, soprattutto per Giuliana che si sente poco attraente e per Antonio che non nasconde la sua percezione di inadeguatezza. Bruno, invece, fa lo spavaldo e, belloccio come è, interpreta la parte di chi sa di poter aspirare alla compagnia di donne affascinanti ma non le cerca. Insomma, un single per scelta. Non si sente attratto da Giuliana che, invece, ne è innamorata e tenta continuamente, senza però crederci molto, di “agganciarlo”.

Tutto si svolge in ambienti e situazioni ricercate dai personaggi nella speranza di fare nuovi incontri: dalla discoteca al campeggio, alla palestra. Ma inevitabilmente ogni volta i tre si ritrovano soli e delusi. È abbastanza deprimente vedere persone sole che non riescono a trovare l’anima gemella e che più la cercano, più la sentono irraggiungibile. Non c’è da meravigliarsi, perciò, che il pubblico talvolta mormori: “poverino”! Ma è davvero triste vedere Giuliana che festeggia da sola il suo compleanno e spegne una candelina cantando tutta sola “Happy Birthday”.

La massima tensione si raggiunge quando lei finge di essere in compagnia di amici mentre parla al telefono con la sua mamma che la chiama per farle gli auguri. Ed è triste anche vedere che l’unico uomo a rispondere all’annuncio che Giuliana pubblica in un sito di incontri sia Antonio. Eppure, il pubblico ride.

Ride non dei personaggi, verso i quali è portato a provare empatia, ride piuttosto con i personaggi, perché le battute sono comiche, di una comicità immediata, seppure non profonda, perché gli attori sono molto bravi, ciascuno grazie alle sue peculiarità e perché quel famoso “sentimento del contrario” funziona sempre. Insomma, siamo di fronte a un’opera “leggera” in cui il pubblico si diverte per le battute e per le situazioni, talvolta farsesche o macchiettistiche, pur senza dimenticare l’umanità dolente che si cela dietro ai personaggi.

Al termine dello spettacolo gli attori, Marco Cavallaro, Claudia Ferri, Antonio Grosso, si fermano a parlare col pubblico. Chissà se è voluto o casuale ma sembra di continuare a parlare con i personaggi: stesso tono tragicomico, stesso atteggiamento “sfigatello”, stessa empatia da parte del pubblico.

Adele Materazzo