Roma, Teatro Ciak: Hotel Supramonte, 20 anni senza il Faber

 


di Adele Materazzo

L’arpeggio del piano, a sipario chiuso, dà l’avvio al concerto degli Hotel Supramonte, al teatro Ciak di Roma. È il 12 marzo, una serata ancora invernale, fuori c’è vento, ma quando si apre il sipario e il pubblico comincia a sentire la voce del cantante del gruppo, succede qualcosa che scalda gli animi: Faber è lì e sta cantando con l’intensità ben nota a chi ha amato la sua poesia in vita e ne riconosce la forza ancora oggi, a vent’anni dalla sua scomparsa.

Il pubblico rimane attonito per qualche istante, come di fronte a una situazione irreale. Sul grande palcoscenico ci sono otto musicisti, bravissimi, che suonano buona parte delle canzoni in programma con arrangiamenti della PFM: Serena Di Meo al violino, Edoardo Fabbretti alle percussioni e alla batteria, Glauco Fantini al basso, Antonello Pacioni alla chitarra e al bouzouki, Massimiliano Pioppi al pianoforte e alle tastiere, Alessandro Famiani alla fisarmonica, Simone Temporali alle tastiere e al moog. E in primo piano, seduto su uno sgabello e forte di una voce profonda e incredibilmente vicina a quella Fabrizio, c’è Luca Cionco, il cantante del gruppo, capace di materializzare le sonorità di Fabrizio, di “stirare” le parole in una tensione palpabile, di troncarle o renderle quasi impercettibili. O appoggiarle con forza e caricarle di rabbia.

Forse è proprio questa la vera natura dell’emozione che suscita la musica degli Hotel Supramonte: la capacità di rievocare quel misto di rabbia e dolcezza, malinconia e disprezzo che a De André veniva dal suo amore per gli ultimi e dalla consapevolezza della loro discriminazione. Tutti hanno un disperato bisogno di amore ma spesso è difficile farsi amare da chi guarda solo un metro quadrato intorno a sé, giudica attraverso pregiudizi e si crogiola nel suo “ghetto da ricchi” o lancia “parole argute”, piene di moralismo verso chi è semplicemente e solamente diverso dagli altri.

De André lo diceva da cantautore e gli Hotel Supramonte (Tribute band ufficialmente riconosciuta dalla fondazione De André) ne rievocano il messaggio proponendo un’antologia di pezzi sapiente e perfettamente eseguita. In programma ci sono le canzoni conosciute dal grande pubblico (da Bocca di rosa a Dolcenera, da Andrea a Rimini, dalla Canzone di Marinella alla Canzone dell’amore perduto); ci sono i classici dei primi album; c’è La collina, ispirata all’Antologia di Spoon River, ma anche brani in dialetto genovese, lingua mediterranea capace di rappresentare i popoli, le culture, le diversità del suo bacino.

Impressiona quanto, nonostante i bersagli polemici del cantautore fossero scaturiti dalle urgenze della seconda metà del secolo scorso, tutti i suoi messaggi siano ancora terribilmente attuali. E mi chiedo a chi rivolgerebbe oggi la sua condanna se fosse ancora tra noi e quali sarebbero gli “ultimi” ai quali dedicare la sua attenzione e solidarietà. Su queste basi il concerto oltre che essere un omaggio al cantautore, diventa una “passione” sociale, un modo per far sentire agli altri che stare al mondo significa anche difendere le minoranze e saper rispettare il diverso.

Questa passione degli Hotel Supramonte arriva forte e chiara al pubblico sia attraverso le scelte dei brani, sia anche attraverso alcune scelte artistiche, ad esempio quella di ospitare gli attori Pietro De Silva e Camilla Bianchini che recitano Amore che vieni, amore che vai e Città vecchia. Il pubblico si entusiasma e si lascia coinvolgere dalla forza evocatrice della musica e della voce: canta, accompagna con le mani i ritmi dei pezzi, si scioglie in grandi applausi e si gode due ore di vera emozione.

Al termine dello spettacolo la band concede un bis al pubblico, eseguendo Amico fragile, brano che forse possiamo considerare una sorta di ritratto autobiografico del cantautore e poi si congeda con la canzone Hotel Supramonte, che dà il nome alla band stessa, evaporando in una nuvola “rossa” di applausi.

Adele Materazzo

 

Link al video di promozione del tour nel canale youtube della band
https://www.youtube.com/watch?v=BYvawBpcrKY