La scoperta de l’America, Teatro Vittoria fino al 26 maggio

di Adele Materazzo

La scoperta de l’America, opera poetica in dialetto romanesco di Cesare Pascarella, va in scena al teatro Vittoria fino al 26 maggio, in un adattamento teatrale di Stefano Messina.

In un’osteria romana, tra un bicchiere e l’altro, un popolano racconta la straordinaria avventura di Cristoforo Colombo alla scoperta dell’America. Una narrazione pittoresca e popolare si dipana attraverso la recitazione dei 50 sonetti in romanesco di Pascarella e il canto di brani eseguiti dal vivo dagli attori Marco Foscari (voce e chitarra) e Chiara Bonome (voce).

La storia c’è tutta: la progettazione del viaggio e la relazione con il re e i suoi ministri, la descrizione dell’interminabile viaggio sui mari:

Passa un giorno… due… tre… ’na settimana…

Passa un mese che già staveno a mollo…
Guarda.. riguarda… Hai voja a slungà’ er collo,
L’America era sempre più lontana.

Il narratore, nella serata in osteria, diventa sempre più pittoresco nel descrivere le terre esotiche e misteriose e, grazie all’effetto del vino, assume toni sempre più euforici e ironici, come nell’incontro con i “servaggi”:

 Veddero un fregno buffo, co’ la testa
Dipinta come fosse un giocarello,
Vestito mezzo ignudo, co’ ’na cresta
Tutta formata de penne d’ucello.

Se fermorno. Se fecero coraggio…
— Ah quell’omo! je fecero, chi sete?
— Eh! fece, chi ho da esse’? So’ ’n servaggio!

Con la scelta del dialetto Pascarella sfrutta i colori linguistici del romanesco allo scopo di rappresentare meglio la realtà popolana. E di questa riesce ad evidenziare anche la sua pungente ironia, la sua sincerità e la capacità di fare semplici ma intense riflessioni sul mondo. E con la messa in scena di questi testi Stefano Messina (che si è avvalso anche della collaborazione del professor Marcello Teodonio) regala un piccolo gioiello teatrale al pubblico romano che applaude soddisfatto.

 

La scoperta de l’America

di Cesare Pascarella
adattamento e regia Stefano Messina
con Stefano Messina, Marco Foscari e Chiara Bonome
musiche Pino Cangialosi
luci Valerio Camelin
aiuto regia Chiara Bonome

collaborazione Prof. Marcello Teodonio

dal 21 al 26 maggio 2019