DestiMED: nuove prospettive per l’ecoturismo nel Mediterraneo

di A.P.d’A.

Accrescere il valore commerciale dell’ecoturismo riducendo al minimo gli effetti negativi che questo produce sulla biodiversità dei parchi del Mediterraneo: è questa la sfida su cui si è concentrato DestiMED, il progetto finanziato dal programma di cooperazione transnazionale europea INTERREG-MED con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile e arginare gli impatti devastanti del turismo di massa nel bacino del Mediterraneo.

I partner di DestiMED hanno illustrato i risultati di tre anni di attività il 22 e il 23 ottobre scorso a Roma, presso Villa Celimontana. La conferenza è stata un’importante occasione di confronto sul futuro e le potenzialità di sviluppo dell’ecoturismo nel Mediterraneo. I temi su cui si è concentrato il dibattito sono stati: la governance del turismo, la messa a punto di un’offerta sostenibile di qualità e la misurazione dell’impatto ambientale.

 

La conferenza si è aperta alla presenza dell’Assessore Onorati; sono intervenuti, tra gli altri, Elena Di Raco, responsabile degli studi e delle ricerche di ENIT e delle attività di Osservatorio nazionale del Turismo, e Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi.  DestiMED ha coinvolto 13 Aree protette del Mediterraneo, alle quali il progetto ha fornito gli strumenti e le competenze necessarie per sviluppare, gestire e promuovere, insieme ai tour operator e ai servizi ricettivi locali, pacchetti turistici di alta qualità.

Una delle innovazioni più interessanti del progetto è certamente rappresentata dalla messa a punto di una metodologia standardizzata e condivisa per la misurazione e il monitoraggio dei parametri di sostenibilità dei prodotti turistici.

A tal fine è stato elaborato uno strumento concreto – lEcotourism Footprint Calculator –  basato sullo studio dell’impronta ecologica e utilizzato per misurare la sostenibilità dei pacchetti elaborati dalle aree pilota di DestiMED.

Alessandro Galli, Direttore del Programma Mediterraneo del Global Footprint Network, ha evidenziato : “Il calcolatore ha permesso ai parchi che hanno preso parte al progetto di comprendere e ridurre l’impatto ambientale dei propri pacchetti. Con DestiMED portiamo sul mercato un’offerta ecoturistica consapevole che diminuisce realmente l’impronta ecologica giornaliera dei turisti. Basta citare un dato: i turisti  nordamericani che visitano queste aree protette hanno un’impronta ecologica inferiore di circa il 26% rispetto a quella che quotidianamente hanno a casa loro. Mi pare evidente che i risultati conseguiti nel settore turistico avranno delle ricadute postitive anche in termini di sostenibilità globale ».

Spiega Carla Danelutti, coordinatrice del progetto per conto di IUCN: “Con il supporto del MEET Network i parchi naturali hanno la possibilità di confrontarsi e lavorare insieme per risolvere problematiche comuni e, attraverso un brand condiviso, promuovere sul mercato un nuovo modello di turismo che valorizzi il Mediterraneo come destinazione ecoturistica d’eccellenza”.

La Regione Lazio, capofila del progetto, ha selezionato due aree protette del suo territorio per partecipare a DestiMED: il Parco Nazionale del Circeo e l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse. Insieme a queste ha progettato un’offerta turistica innovativa in grado di preservare concretamente l’ambiente e di offrire benefici reali alle comunità locali, valorizzandone le tradizioni e la cultura.

“DestiMED ha dimostrato che l’ecoturismo può rappresentare una valida alternativa di crescita sostenibile per il Mediterraneo, per l’Italia e per la nostra regione,” osserva Enrica Onorati, Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali  della Regione Lazio, “di conseguenza intendiamo sviluppare e diffondere ulteriormente i risultati di DestiMED nei nostri territori affinché le aree protette possano diventare un motore per lo sviluppo locale e un modello di sostenibilità”.

 

A.P.d’A

 

Per maggiori informazioni:

www.meetnetwork.org

www.destimed.interreg-med.eu