El Hierro, l’isola 100% sostenibile

di Antonella Pino d’Astore

Questa piccola isola dell’arcipelago canario, dichiarata Riserva della Biosfera, cattura per la sua natura dai colori contrastanti: il rosso delle terre vulcaniche, il verde dei boschi rigogliosi e l’azzurra dell’acqua della sua riserva marina.

Da quando è stata inaugurata la centrale idroelettrica di Gorona del Viento, è la prima isola completamente autosufficiente grazie all’energia rinnovabile.

El Hierro è una terra fertile, dalle ripide scogliere, formazioni geologiche di lava e una vegetazione lussureggiante, che sono state riconosciute patrimonio dell’UNESCO.

Fino al 1885 la Punta di Orchilla era considerata il Meridiano Zero, era quindi uno dei più utilizzati sulle mappe del XVI e XVII secolo. Per tale motivo ancora oggi El Hierro è conosciuta come l’isola del Meridiano.

L’isola offre ben 46 luoghi d’immersione in un paesaggio sottomarino unico e vivace, frutto della sua particolare morfologia vulcanica prodotta dall’ultima eruzione del 2011.

Il clima è subtropicale oceanico sulle coste, vale a dire molto mite e soleggiato per gran parte dell’anno, con piogge concentrate da ottobre a marzo. Nelle zone interne, invece, il clima varia a seconda dell’altitudine e dell’esposizione: i versanti esposti agli alisei di nord-est (dunque quelli settentrionali e orientali) ricevono un discreto quantitativo di piogge e sono verdeggianti, mentre nel resto dell’isola (cioè lungo le coste e nel versante sud) le precipitazioni sono scarse, così che il paesaggio diventa arido.

Nella capitale, Valverde, che si trova in un pendio a circa 600 metri di quota, le temperature sono primaverili per gran parte dell’anno: fresche (o persino anche un po’ fredde) in inverno, e piacevolmente calde in estate.

Per il sole e il mare, il periodo migliore va da maggio a metà ottobre. Nel primo periodo (maggio-giugno), la temperatura dell’aria è un po’ più bassa e il mare è un po’ più freddo, ma le giornate sono leggermente più lunghe. Alle Canarie in estate le giornate sono più brevi che in Europa (mentre in inverno sono più lunghe), però a causa del fuso orario adottato, il sole tramonta comunque abbastanza tardi.

Per visitare le città e compiere escursioni nelle zone interne, si possono scegliere aprile, maggio e la prima metà di ottobre.  In inverno si apprezzeranno le temperature miti e spesso si potrà prendere il sole, anche se non si può escludere qualche giornata di maltempo.

Antonella Pino d’Astore